BUSTA PAGA TIPO

LEGENDA BUSTA PAGA TIPO


1. Codice e/o denominazione dell'azienda
2. 3. 4. 5. 6. Indirizzo dell'azienda
7. Codice fiscale dell'azienda
8. Numero posizione INAIL dell'azienda
9. Numero posizione INPS dell'azienda
10. 11. Eventuale filiale o reparto dell'azienda
12. Vidimazione INAIL
13. Periodo di riferimento della retribuzione
14. Numero di codice del lavoratore
15. Nome e cognome del lavoratore
16. Numero di codice fiscale del lavoratore
17. Numero di matricola del lavoratore
18. Data di nascita del lavoratore
19. Data di assunzione del lavoratore
20. Eventuale data di licenziamento del lavoratore
21. Data del prossimo scatto di anzianità del lavoratore
22. Qualifica e/o livello del lavoratore
23. Tipo di rapporto del lavoratore
24. Numero posizione individuale INPS del lavoratore
25. Settimane di retribuzione in ciascun mese dell'anno
26. Giornate retribuite ai fini dei versamenti INPS
27. Giorni ed ore mensili minime ai fini INPS
28. Numero di giorni lavorati nel mese
29. Numero di ore lavorate in orario ordinario al mese
30. Numero di ore lavorate in orario straordinario al mese
31. Riferimento voci INPS ed IRPEF
32. Elementi che compongono la retribuzione
a. Paga base mensile
b. Contingenza
c. 3° elemento - Contratto integrativo
d. Premio di produzione
e. Super minimo
f. Retribuzione mensile lorda
33. Retribuzione e trattenute
a. Retribuzione
b. Arrotondamento mese precedente
c. Contributo fondo pensione lavoratori dipendenti
d. Trattenuta sindacale
e. Addizionale regionale IRPEF
f. Addizionale comunale IRPEF
g. Retribuzione utile a trattamento fine rapporto (TFR)
h. TFR lordo mensile
i. Imponibile INAIL
j. Imponibile IRPEF
k. Deduzioni fiscali
34. Dati di riferimento
35. Dati di riferimento
36. Importo della trattenuta sulla retribuzione lorda
37. Importo delle competenze lorde del lavoratore
38. Importo dell'eventuale aggiunta lorda per assegni familiari
39. Eventuale recupero assegni familiari se percepiti indebitamente
40. Importo delle eventuali competenze nette per assegni familiari
41. Dati di riferimento dell'IRPEF
a. Indicazione ritenuta mensile IRPEF
b. Indicazione conguaglio IRPEF annuale
c. Indicazione competenze arretrate IRPEF
d. Indicazione competenze IRPEF su Trattamento Fine Rapporto (TFR) o competenze equiparate
e) Indicazione competenze IRPEF su altre indennità
42. IRPEF dovuta
43. Eventuale rimborso IRPEF
44. Eventuali detrazioni mensili
45. Totale delle trattenute della busta paga
46. Totale delle competenze della busta paga
47. Imponibile annuo di riferimento
a. Imponibile INAIL
b. Imponibile Fondo Pensione Lavoratori dipendenti (FPLD)
c. Imponibile IRPEF
d. IRPEF complessiva
48. Arrotondamento mensile della busta paga
49. Competenze nette del lavoratore
50. Eventuali informazioni al lavoratore
51. Eventuali comunicazioni al lavoratore
52. Eventuale accredito in contocorrente
53. Data e firma del lavoratore per ricevuta

LA BUSTA PAGA


La busta paga è il prospetto che indica nel dettaglio la somma che il lavoratore percepisce come compenso per un determinato periodo di lavoro.
Essa esprime in termini monetari l'insieme dei rapporti del lavoratore con il datore di lavoro (la paga vera e propria), con lo Stato (le imposte), con gli Enti Previdenziali (le trattenute INPS ecc.).
L'azienda ha l'obbligo di consegnare con la retribuzione il prospetto della busta paga, in cui devono essere chiaramente indicati tutti gli emolumenti che concorrono a determinare la retribuzione lorda e le detrazioni che portano a quella netta.
La busta paga deve portare la firma, sigla o timbro del datore di lavoro o di chi ne fa le veci.
E' fondamentale riconoscere e verificare quanto risulta dal prospetto che accompagna la retribuzione (la busta paga) perché documento fondamentale per rivendicare i diritti dei lavoratori.

COMPOSIZIONE DELLA BUSTA PAGA

Oltre ai dati anagrafici, quelli relativi all'inquadramento personale ed al periodo di tempo cui si riferisce, la busta paga contiene altre voci che possono essere classificate in tre gruppi:

1. gli elementi della retribuzione;
2. le trattenute previdenziali;
3. le trattenute fiscali.

A questi tre gruppi si aggiunge quando compete, l'assegno per il nucleo familiare.
Il primo gruppo riguarda la somma corrisposta dal datore di lavoro al lavoratore per il lavoro prestato, gli altri due riguardano invece le trattenute previdenziali ed assistenziali.

COMPOSIZIONE DELLA RETRIBUZIONE

La retribuzione si compone di tre parti:
1. la retribuzione diretta, relativa alle prestazioni del lavoratore;
2. la retribuzione indiretta, relativa a specifici istituti contrattuali (ferie, festività, tredicesima mensilità ecc.)
3. la retribuzione differita, che è quella parte di retribuzione che viene accantonata dal datore di lavoro e corrisposta al termine del rapporto di lavoro (trattamento di fine rapporto o liquidazione).

ELEMENTI CHE COMPOGONO LA RETRIBUZIONE

Gli elementi che appaiono sulla busta paga sono quelli riferiti alla retribuzione diretta:

Paga base: è la retribuzione minima prevista da contratti collettivi nazionali di categoria.
Per conoscere la propria paga base il lavoratore può fare riferimento alla categoria attribuita dall'azienda al momento dell'assunzione, o a quella maturata successivamente o alle mansioni effettivamente svolte.
Nei casi controversi deve fare riferimento alla classificazione presente nel contratto collettivo nazionale di lavoro della propria categoria individuando attraverso la declaratoria ed i profili professionali la categoria in cui è inserito.
Una volta individuata la categoria occorre individuare nelle tabelle contrattuali il livello retributivo corrispondente.

INDENNITA' DI CONTINGENZA

L'indicizzazione dei salari all'inflazione è cessata nel 1992 ma nella busta paga in generale permane l'ammontare congelato a quella data e la voce "EDR"(€10,33) mensili per 13 mensilità.

ANZIANITA'

Rappresenta quella parte della retribuzione legata all'anzianità del lavoratore nella stessa azienda e nella stessa categoria professionale.
Può essere una cifra fissa o in percentuale sulla paga base.
Questa parte del salario è regolamentata in maniera diversa dai singoli contratti di categoria.

COMPENSO PER LAVORO STRAORDINARIO

Il prolungamento dell'orario di lavoro oltre il limite previsto dal contratto viene compensato con maggiorazione della paga oraria per le ore eccedenti l'orario di lavoro.
Tali maggiorazioni sono regolamentate nei contratti di categoria.

ALTRE INDENNITA'

I singoli contratti di lavoro prevedono numerose indennità (notturna, festiva, cassa, mensa ecc.)
La loro regolamentazione e il loro ammontare che può essere in cifra fissa o in percentuale , è definita nel contratto stesso.

ALTRE COMPONENTI DEL SALARIO

I Contratti Collettivi nazionali di categoria normalmente prevedono la contrattazione a livello aziendale e territoriale.
Questo tipo di contrattazione può portare a integrazioni del salario (es. premio di produzione) o a forme di incentivazione che possono essere in cifra fissa o in percentuale sul salario professionale.

ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE

Tra gli elementi che compongono la retribuzione e devono risultare sulla busta paga ci sono gli assegni per il nucleo familiare che possono spettare al lavoratore per le persone a suo carico.
Per ottenere quanti assegni il lavoratore deve fare domanda all'INPS o al datore di lavoro dimostrando che possiede le condizioni previste dalle norme che ne danno diritto.

LE TRATTENUTE PREVIDENZIALI E ASSISTENZIALI

L'onere dei contributi previdenziali e assistenziali grava in parte sul datore di lavoro e in parte sul lavoratore.
Nella busta paga sono riportate le trattenute che il datore di lavoro effettua sulla retribuzione del lavoratore per versarle agli istituti previdenziali, l'entità di queste trattenute è definita per legge.
Le aliquote contributive previdenziali e assistenziali variano secondo i settori di appartenenza (industria, agricoltura ecc. ) e secondo l'attività svolta e le dimensioni aziendali.


LE DENUNCE ANNUALI DELLE RETRIBUZIONI

Il datore di lavoro consegna annualmente al lavoratore il modello CUD nel quale figurano le retribuzione corrisposta nel corso dell'anno solare, o nel periodo interessato dal rapporto di lavoro, se questo è iniziato successivamente e/o se è interrotto precedentemente al 31 dicembre dell'anno solare, e i contributi previdenziali e assistenziali trattenuti e da detrazioni fiscali trattenute direttamente dal datore di lavoro.

LE TRATTENUTE FISCALI

Oltre alle trattenute previdenziali e assistenziali sulla retribuzione, vengono operate dal datore di lavoro le trattenute fiscali (IRPEF) che rappresentano le imposte che il lavoratore deve versare all'erario in relazione al proprio reddito di lavoratore dipendente.
Il datore di lavoro provvede ad effettuare il versamento all'erario di quanto trattenuto al lavoratore.
Tale imposta viene calcolata solo sul reddito imponibile che è quello al netto delle ritenute previdenziali e assistenziali e degli assegni familiari.
Se il lavoratore possiede altri redditi dovrà provvedere in sede di dichiarazione dei redditi, con il Modello Unico o con il 730, al pagamento della maggiore imposta dovuta.
Le trattenute sulla retribuzione vengono effettuate sulla base di scaglioni di reddito e delle relative aliquote.
Dal 1 gennaio 2002 le aliquote IRPEF dovute all'erario sono le seguenti:

       
SCAGLIONI

Fino a € 15.000,00
Oltre € 15.000,00 fino a € 29.000,00
Oltre € 29.000,00 fino a € 32.600,00
Oltre € 32.600,00 fino a € 70.000,00
Oltre € 70.000,00

 

ALIQUOTE ERARIALI

23%
29%
31%
39%
45%

 
Con queste aliquote si applica l'imposta lorda sulla quale si applicano le detrazioni di imposta a cui il lavoratore ha diritto e che sono di due tipi, per carichi di famiglia e di altro genere.
Le detrazione per carico di famiglia competono per le persone con un reddito inferiore a € 2.840 annuo, sono rapportate al mese e competono dal mese in cui si sono verificate al mese in cui cessano le condizioni richieste.
Le altre detrazioni spettano a copertura delle spese di produzione del reddito che i lavoratori devono sostenere.
L'imposta netta dovuta dal lavoratore si ottiene sottraendo le detrazioni dall'imposta lorda.
Le mensilità aggiuntive e la tredicesima sono tassate senza detrazioni.
L'imposta così determinata deve essere versata a cura del datore di lavoro nel mese successivo a quello di pagamento della retribuzione e costituisce acconto sull'imposta definitiva che il lavoratore dovrà pagare al fisco in relazione al proprio reddito.
Alle aliquote fiscali dovute allo Stato per l'anno 2002 vanno aggiunte le addizionali IRPER Regionali e Comunali.